Salvatore Vendemmia - Aversa, Doina Anca Plesca - Bucarest, Gjeorgjina Kuli Lito - Tirana, Basim Al-Zoubi - Amman, Caterina Russo - Roma, Maria Vendemmia - Napoli 

INTRODUZIONE

È ben noto che la frutta secca al naturale, non tostata e non salata o sottoposta ad altri trattamenti, può essere molto utile per la salute.

Le mandorle racchiudono, in un piccolo seme, innumerevoli proprietà benefiche.

A parte la loro naturale bontà, contengono una notevole quantità di utili sostanze: grassi saturi e monoinsaturi, carboidrati, proteine vegetali, potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco, ferro, vitamina E, fibre, fitosteroli.

BENEFICI

Le mandorle possono contribuire a ridurre il colesterolo ematico per il loro elevato contenuto di vitamina E, grassi monoinsaturi, fibre e fitosteroli.

Infatti, un modico consumo giornaliero può abbassare la frazione di colesterolo LDL dal 7% al 10%.

La vitamina E, in esse contenuta, svolge attività antiossidante, a vantaggio del sistema cardiovascolare. I fitosteroli competono a livello intestinale con il colesterolo, e ne riducono l'assorbimento.

Le fibre, oltre a vari effetti benefici a livello intestinale, contribuiscono a modulare positivamente il colesterolo.

È preferibile mangiarle con la buccia che è ricca di fibre, flavonoidi, tannini e preziosi nutrienti.

Le fibre della buccia sono utili a regolarizzare il transito intestinale ed il microbiota. Inoltre, nella buccia sono presenti zinco e vitamina B2.

Le mandorle "pelate" sono da utilizzare solo in caso di indigeribilità o per malassorbimento intestinale per il ferro.

Sappiamo anche che la buccia contiene acido fitico, che può ostacolare l'assorbimento del ferro, calcio, zinco.

PREPARAZIONI COMMERCIALI

È fondamentale scegliere sempre frutta secca allo stato naturale, non tostata e non salata. I processi di tostatura e le alte temperature possono ossidare gli acidi grassi polinsaturi.

La scelta migliore può essere l'uso di "mandorle attivate", ossia di mandorle messe a bagno con la buccia per 8 - 10 ore.

Questo trattamento permette di neutralizzare l'acido fitico, rende i nutrienti più digeribili migliorando il loro assorbimento, e non altera i benefici della pellicina 

MANDORLE: GUSTO E BENESSERE

Questo alimento è molto usato ed offre, oltre al piacere di gustarlo, numerosi vantaggi per la nostra salute.

A livello intestinale le fibre vegetali rappresentano un "naturale probiotico" che garantisce l'attività ed il mantenimento di una idonea flora intestinale.

I polifenoli intervengono nei processi infiammatori e immunitari intestinali.

Ciò assicura evacuazioni efficienti anche in caso di stipsi.

Hanno anche azione energizzante, circa 9 Kcal per grammo, e sono utili nell'alimentazione dei bambini per il loro contenuto di ferro, calcio ed altre sostanze. La presenza di calcio, magnesio e fosforo risulta utile per il nostro sistema osseo a tutte le età.

Una manciata di mandorle può essere sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero di calcio.

L'elevato contenuto di vitamina E migliora la salute della pelle e gli antiossidanti ostacolano il precoce invecchiamento cellulare.

L'acido alfa linoleico, un omega 3 vegetale, ha effetti antinfiammatori e protettivi sul sistema cardiocircolatorio.

CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI

Esistono ancora vecchi prodotti farmaceutici a base di olio di mandorle dolci.

Quest'olio rappresenta un efficace rimedio nella stipsi, agendo come lubrificante e lassativo emolliente. Tale olio non irrita la mucosa intestinale e presenta anche proprietà idratanti e nutrienti per la pelle.

Alla luce di tanti benefici effetti è consigliabile, per la salute dei nostri pazienti, ricorrere a naturali, semplici e gustosi rimedi, per prevenire e curare fastidiosi e giornalieri problemi.

Nella stipsi dei nostri piccoli pazienti possiamo tranquillamente usare nella dieta, qualche mandorla fresca, anche frullata, per risolvere il problema. 

 

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In ricordo del Prof. Giorgio Verme

Con immenso dolore e commozione apprendiamo la triste notizia che il Professore Giorgio Verme non è più tra noi.

Molti di noi siamo stati suoi allievi, a Siena, a Torino, ed abbiamo sempre apprezzato, con entusiasmo empatico, il suo insegnamento e la sia humanitas.

Il suo famoso atlante di epatologia è stato in Italia il primo testo che descriveva le nuove patologie del fegato.

Grazie caro, amato ed indimenticabile Maestro per tutto quello che ci hai insegnato!