L’interruzione del trattamento sistemico durante la remissione clinica è fattibile per i pazienti pediatrici con psoriasi da moderata a grave ed è associata a un basso rischio di recidiva precoce. È la conclusione cui è arrivato uno studio pubblicato su Pediatric Dermatology. Tuttavia, secondo il team guidato da Ahmad Rached dell’Hopital Victor Dupouy di Argenteuil (Francia), sono necessari studi prospettici con follow-up a lungo termine per confermare la durata della remissione e per definire meglio i criteri di selezione dei candidati per l’interruzione del trattamento.

In età pediatrica, la psoriasi da moderata a grave spesso richiede trattamenti sistemici come acitretina, metotrexato o ciclosporina. Lo studio si proponeva di valutare la fattibilità dell’interruzione della terapia sistemica in pazienti pediatrici che raggiungono la remissione con questi trattamenti e di identificare i fattori predittivi di una remissione sostenuta. Lo studio di coorte ACMe era uno studio retrospettivo, multicentrico, internazionale, condotto in condizioni di pratica clinica reale, che ha coinvolto bambini e adolescenti con psoriasi da moderata a grave trattati con acitretina, metotrexato o ciclosporina. I pazienti che hanno raggiunto la remissione e interrotto il trattamento sistemico sono stati monitorati per 6 mesi, per valutare la necessità di un ulteriore trattamento sistemico.

Dei 433 pazienti analizzati, 79 (18,2%) hanno interrotto il trattamento sistemico data la raggiunta remissione. Di questi, 70 (88,6%) sono rimasti senza trattamento sistemico per almeno 6 mesi. I fattori predittivi di interruzione del trattamento a causa della remissione includevano l’età più giovane (9,0 ± 3,5 anni vs. 10,5 ± 4,1 anni, p < 0,001); una minore gravità della psoriasi al basale (PGA: 3,0 ± 0,7 vs. 3,3 ± 0,8; e PASI: 9,3 ± 4,8 vs. 11,1 ± 6,8, p < 0,04); e la presenza di forme di psoriasi non palmoplantare (psoriasi palmoplantare: 5 (6,3%) vs. 58 (16,4%), p = 0,02). Infine, non sono stati identificati fattori predittivi di remissione sostenuta a 6 mesi.

Pediatric Dermatology (2026) – doi: 10.1111/pde.70313

Fonte: Quotidiano Pediatria

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